Carte Fortunate

Gioco del Tresette Classico - Storia e Regole

TresetteLa storia del gioco del Tresette è incerta, secondo alcuni è un gioco di carte orientale, secondo altri spagnolo, poichè il Chitarella lo ha descritto con molta cura, in latino maccheronico, nel suo famoso libro Revole de jocare e pavare lo Mediatore e lo Tresette, per questo noi amiamo considerarlo un gioco napoletano.

Il gioco del Tresette classico si gioca con un mazzo di 40 carte regionali in quattro a coppie.

Lo scopo del Tresette è di fare quante più prese possibile, badando che contengano carte con valore di punteggio.

Regole del Tresette classico
Preliminari al gioco: il mazziere distribuisce 10 carte a ogni giocatore con cadenza variabile.
La carta dal valore più alto è il Tre, seguono il Due, l'asso, il Re e, di seguito, tutte le altre fino al Quattro.

Come giocare: inizia il gioco il giocatore seduto alla destra del mazziere, che pone in tavola una carta. Poi, a turno, giocano gli altri che devono seguirlo nel seme. Se non possono, è possibile calare una carta di seme diverso. Fa la presa il giocatore che gioca con la carta di maggior valore.
Il giocatore che fa la presa gioca per primo nella mano seguente. Il giocatore che vince la decima e ultima presa ha diritto ad un punto di premio.

I punti in palio sono 11 e 2/3. Vince il giocatore o la coppia che fa almeno 6 punti.
Nel Tresette esistono situazioni di gioco che interrompono la partita e che assegnano la vincita indipendentemente dal punteggio.
Queste regole sono: il cappotto o collada si ha quando una coppia fa tutte e dieci le prese.
Lo stramazzo si ha quando una coppia fa tutti i punti disponibili anche se la coppia avversaria ha realizzato una o due prese.
Il cappottone o colladone si ha quando un giocatore fa tutte le mani.
Lo stramazzone con prese fatte da un solo giocatore.
Il collatondrione chi ha nelle sue mani tutte le carte dello stesso seme.

Segnalazioni al Tresette: i segni sono proibiti. Le segnalazioni lecite che si possono fare solo al proprio turno di gioco, a voce o con gesti sono:
Bussare è un'invito al compagno a giocare la carta migliore che possiede nel seme e, se rimane in presa, a tornare con una carta dello stesso seme.
Volare con questo termine si vuol far sapere al socio che la carta che si gioca è l'ultima che si possiede di quel seme.
Strisciare si segnala al compagno che si posseggono più carte di quel seme, ma senza Tre, nè Due e nè Asso.

Punteggi al Tresette classico: al termine della smazzata si fanno i conteggi. La partita va ai 31 o ai 51 punti.
L'asso vale 1 punto.
Il Tre, il Due e le Figure valgono 1/3.

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