Preliminari
al gioco:
Il mazziere distribuisce 10 carte a ogni giocatore
con cadenza variabile.
La carta dal valore più alto è il Tre,
seguono il Due, l'asso, il Re e, di seguito, tutte
le altre fino al Quattro.
Come
giocare:
Inizia il gioco il giocatore seduto alla destra del
mazziere, che pone in tavola una carta. Poi, a turno,
giocano gli altri che devono seguirlo nel seme. Se
non possono, è possibile calare una carta di
seme diverso. Fa la presa il giocatore che gioca con
la carta di maggior valore.
Il giocatore che fa la presa gioca per primo nella
mano seguente. Il giocatore che vince la decima e
ultima presa ha diritto ad un punto di premio.
I punti in palio sono 11 e 2/3. Vince il giocatore
o la coppia che fa almeno 6 punti.
Nel Tresette esistono situazioni di gioco che interrompono
la partita e che assegnano la vincita indipendentemente
dal punteggio.
Queste regole sono:
Il cappotto o collada si ha quando
una coppia fa tutte e dieci le prese.
Lo stramazzo si ha quando una coppia
fa tutti i punti disponibili anche se la coppia avversaria
ha realizzato una o due prese.
Il cappottone o colladone si ha quando
un giocatore fa tutte le mani.
Lo stramazzone con prese fatte da
un solo giocatore.
Il collatondrione chi ha nelle sue
mani tutte le carte dello stesso seme.
Segnalazioni
al Tresette:
I segni sono proibiti. Le segnalazioni lecite che
si possono fare solo al proprio turno di gioco, a
voce o con gesti sono:
Bussare è un'invito al compagno
a giocare la carta migliore che possiede nel seme
e, se rimane in presa, a tornare con una carta dello
stesso seme.
Volare con questo termine si vuol
far sapere al socio che la carta che si gioca è
l'ultima che si possiede di quel seme.
Strisciare si segnala al compagno
che si posseggono più carte di quel seme, ma
senza Tre, nè Due e nè Asso.
Punteggi
al Tresette classico:
Al termine della smazzata si fanno i conteggi. La
partita va ai 31 o ai 51 punti.
L'asso vale 1 punto.
Il Tre, il Due e le Figure valgono 1/3.