La
cartomanzia è sicuramente una delle tecniche
di divinazione più famose e più amate,
sebbene la sua nascita sia relativamente recente (intorno
alla fine del Settecento). Nella cartomanzia, oltre
alle normali carte da gioco si usano i tarocchi
e le sibille: la simbologia dei primi si rifà
all'astrologia, all'alchimia e alle antiche dottrine
esoteriche, mentre le seconde presentano una similitudine
con le carte da
gioco perchè sono suddivise secondo
i semi tradizionali delle carte, sebbene vi appaiono
figure simboliche, talvolte corredate di frasi esplicative
o di parole chiave da utilizzare per l'interpretazione
delle carte.
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Storia
e origini della cartomanzia:
L'uomo nel corse delle epoche, ha inventato una miriade
di tecniche di divinazione per predire il futuro, secondo
la sensibilità e le caratteristiche delle varie
culture.
L'avvento della cartomanzia vede i suoi albori in Francia
nella seconda metà del Settecento. Parigi si
afferma sempre più come fulcro della cultura
occidentale, nella capitale francese appaiono infinite
pubblicazioni di tipo esoterico e molti personaggi vengono
alla ribalta come veggenti. Tra i primi cultori della
cartomanzia troviamo l'esoterista Jean Baptiste Alliette,
autore di un famoso libro sulla maniera di estrarre
le carte, mentre a Antoine Court de Gebellin, si deve
l'invenzione dei tarocchi da utilizzare con fini divinatori.
Mademoiselle Lenormand è la cartomante più
famosa, nata nel 1768 ad Alencon, giunge a Parigi verso
la fine del secolo ed apre il primo studio di cartomanzia.
Grazie alle sue doti divinatorie conquista l'ammirazione
di personaggi famosi, ma viene anche incarcerata perchè
considerata un'imbrogliona. Madamoiselle Lenormand diventa
la veggente personale dell'imperatrice Josephine Beauharnais
e la cartomante preferita di Napoleone.
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